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Scritto da Paolo e Irene
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Mercoledì 06 Agosto 2008 19:58 |
Rispetto alle altre citta' che abbiamo visto finora, notiamo piu' poverta' e piu' mendicanti per strada, anche molti bambini (anche molto piccoli).
La popolazione spesso offre loro cibo e sigarette. Di conseguenza, forse, molti alberghi e bar si dotano di agenti di vigilanza, spesso armati.
Lasciati i bagagli nel deposito della stazione abbiamo visitato il centro: partenza da piazza Unirii, dove c'e' l'hotel Traian (edificio progettato da Eiffel) e una statua del principe Alexandru Ioan Cuza.
Poi abbiamo visitato il monastero Golia (dal campanile, anziche' le campane, si sentiva un'inconsueto batterista che suonava un'asse di legno con le bacchette) ed il monastero Barboi.
Poi il palazzo della cultura, un edificio molto bello (che purtroppo era chiuso per restauri) e proseguendo lungo B-dul Stefan cel Mare la chiesa dei tre gerarchi e la Cattedrale metropolitana della Moldovia, dove e' conservato il corpo di Santa Parashiva.
Come avete notato dal racconto, questa citta' e' strapiena di chiese, peraltro affollatissime di fedeli ed il depliant che ci hanno dato all'ufficio del turismo sembrava il manuale del buon pellegrino!
La mattina ne abbiamo visitate diverse, e, nonostante passassero le ore, c'era sempre messa ed erano affollatissime di persone...ed oggi e' mercoledi'! (bah?!)
Per fortuna Iasi ha anche un'altra anima, che e' quella universitaria: infatti l'universita' di Iasi e' molto importante in Romania e la zona universitaria e' piena di ragazzi e bar carini.
Nella citta' si vedevano i segni di un'ondata di maltempo appena passata: le strade erano piene di fango e detriti, alberi spezzati, ma un esercito di spazzini lavorava per rimettere tutto a posto.
In tutto il paese si vedono punti di raccolta di aiuti per le popolazioni dei luoghi colpiti dalle recenti alluvioni.
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Ultimo aggiornamento Martedì 19 Agosto 2008 07:50 |